Driver Progettuali

 

Il Progetto STARTUPP si fonda su alcuni driver concettuali e metodologici che ispirano complessivamente l’intervento, in assoluta compliance con l’Avviso emanato dal Ministero della Giustizia e con la normativa/atti/linee guida di riferimento, incluso quanto previsto dal D.L. 90/2014 in relazione all’ufficio del processo.

I driver progettuali sono:

Change Management

Il progetto non intende solo affrontare la questione, pur gravosa, dell’arretrato del processo civile, ma vuole costruire un paradigma di cambiamento della cultura organizzativa degli Uffici Giudiziari a partire dal funzionamento efficiente dell‘Ufficio per il Processo. Costruire processi stabili di change management negli Uffici Giudiziari significa lavorare su un modello ricorsivo fondato su tre dimensioni: organizzazione, competenze, tecnologie (Butera 2009).
 

Innovazione Diffusa

Innovazione diffusa significa analizzare i contesti e progettare le soluzioni, confrontarle, sperimentarle e replicarle. È del tutto evidente che ci sono criticità che accomunano i diversi Uffici Giudiziari e che, pur con rispetto a singole peculiarità, richiamano interventi re-ingegnerizzabili e replicabili con l’effetto di diffondere l’innovazione orizzontalmente, di renderne misurabili e confrontabili i risultati in termini di output e gli impatti in termini di outcome. Soprattutto, innovazione diffusa significa vincere quelle resistenze che vivono negli interstizi, nella esistenza di spazi non definiti e non governati (Crozier 1978).
 


 

 

L'approccio multidisciplinare

L’approccio multidisciplinare significa mettere a disposizione degli Uffici Giudiziari, destinatari dell’intervento, un milieu di competenze: giuridiche, manageriali, di scienze dell’organizzazione, di ingegneria gestionale, di digital technology, statistiche, in grado di affrontare l’insieme delle diverse questioni ordinamentali, gestionali, organizzative, culturali, sociali, professionali e tecnologiche che caratterizzano l’agire di una organizzazione complessa. Costruire multidisciplinarietà significa per noi contaminare e attraversare non solo lo steccato delle discipline, ma anche le divisioni geografiche tra singole Università, per costruire un gruppo di lavoro integrato che metta a disposizione dei diversi Uffici le migliori competenze, indipendentemente dalla Università di appartenenza.
 

La community

Intendiamo costruire una community professionale, una Learning&Working Community (L&WC) tra gli operatori degli UPP dei diversi Uffici Giudiziari coinvolti, in grado di: avviare pratiche comuni, consentire approfondimenti tematici, rendere disponibili strumenti operativi, casi di studio, rendere comune e diffuso il know how esistente e quello che sarà sviluppato nel corso del progetto stesso. Una Community non chiusa all’interno della Macroarea 5, ma che intende favorire approfondimenti e scambi di esperienze anche con gli attori delle altre macroaree.
 


 

 

Approccio partenariale

La riforma del sistema giudiziario è una delle riforme considerate "orizzontali" e "di contesto" nell’ambito del PNRR. Dentro questa riforma, che ha come obiettivo la riduzione drastica dei tempi del giudizio, due delle milestone del programma sono la piena attuazione dell'Ufficio per il Processo e il rafforzamento della capacità amministrativa del sistema. Si tratta di sfide importanti che richiedono la compartecipazione di tutti gli attori che a vario titolo operano all’interno e all’intorno del Sistema Giustizia: Magistrati e professional degli Uffici Giudiziari, Avvocati e Professionisti, Università. Per questa ragione Il Progetto Start UPP ha previsto, sin dalla fase di proposta, il coinvolgimento e l’adesione degli Ordini Professionali, la definizione del Gruppo guida, che vede la partecipazione dei rappresentanti di tutti gli attori coinvolti e che affianca la direzione del progetto.

 

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